venerdì 13 agosto 2010

Quando le parole non servono


Ennesimo articolo del sito pontifex.roma.it.. Stavolta non spreco parole per commentarlo. Eccolo:

Con Monsignor Vincenzo Franco, Vescovo Emerito di Otranto, discutiamo di quanto é accaduto ad Ostia vicino Roma, dove il bagnino di una spiaggia, su richiesta dei bagnanti, ha dovuto allontanare due gay che si baciavano tra di loro in pubblico. " Certe cose provocano malcontento e disgusto tra la gente comune le cui lamentele vanno tenute nella giusta considerazione e non si possono mai ignorare con faciloneria". Poi precisa: " coloro i quali si abbandonano senza ritegno a condotte libertine e sessuali contro natura, praticando la omosessualità, vivono una condizione da rifiuti sociali, ingestibile e senza alcun commento, insomma siamo messi molto male". In che cosa contrasta tutto questo?: " la omosessualità di per sé stessa é un grave disturbo, un disordine e noi dobbiamo pregare per costoro, perché possano convertirsi e guarire dalla malattia. Ma quando queste tendenze si traducono in atti, allora siamo nella turpitudine ...
... si tradisce Dio e il tradimento di Dio é una cosa avvilente e mortificante. Chi tradisce Dio e non si pente é destinato alle tenebre, si mette fuori dalla sua grazia e comunione e dunque tanto valeva non venire al mondo".
Intanto Famiglia Cristiana ha  criticato fortemente la classe politica attuale: " che qualche bacchettata la meriti, siamo in sintonia. Ma negli ultimi tempi, Famiglia Cristiana sta esagerando, usando toni troppo accesi. Io ho smesso di leggerla con l' assiduità di sempre".
Il Ministro La Russa propone maggior severità in tema di immigrazione clandestina: " fa bene, bisogna usare maggior rigore. Non é pensabile che possa venire chi vuole, e in particolare con gli islamici bisogna stare molto attenti. Loro sono un pericolo ed un ostacolo, contrastano con la nostra civilità e con i sani valori cattolici che dobbiamo difendere. Ma da questo orecchio molti vescovi non ci sentono, non parlano chiaro e forte come invece dovrebbero ed ecco le tragiche conseguenze. Penso che bisogna lasciar da parte i discorsi troppo elevati, magari belli, teologicamente forbiti, ma saper parlare alla gente in modo chiaro e preciso, senza compromessi. Il Vangelo dice sì, sì, no, no. Il resto é del demonio".

E ora scambiatevi un segno di pace. Se ne avete il coraggio.

Nessun commento:

Posta un commento